La comunicazione: viaggio alla scoperta del consumatore

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Nell’espletare il nostro ruolo di agenzia di comunicazione a servizio completo, i miei collaboratori ed io siamo quotidianamente predisposti ad apprendere.
Non si può creare una campagna che funzioni se non sappiamo di cosa stiamo parlando e per questo dobbiamo conoscere a fondo l’imprenditore in quelle che sono le sue ambizioni, le sue idee, la sua volontà e il suo carattere.
In secondo luogo dobbiamo conoscere i suoi più stretti collaboratori per poter eventualmente modulare ed adattare il nostro linguaggio.

Successivamente dobbiamo analizzare la sua concorrenza per essere in grado di valutare se il prodotto/servizio oggetto della nostra campagna di comunicazione è allineato o al di fuori dal mercato e se lo è, comprenderne i motivi.
Poi c’è l’analisi sulla catena distributiva dove dobbiamo individuare in che modo il prodotto viene distribuito: GdO, franchising, negozi, door-to-door, forme molto diverse che coinvolgono ovviamente media differenti.

Dobbiamo analizzare inoltre da chi e come è composta la forza vendita, perché un’azienda può realizzare il miglior prodotto del mondo e noi pianificare la campagna pubblicitaria più indovinata ma se il consumatore non lo trova in vendita, l’Impresa ha letteralmente “buttato via” i suoi soldi.
Al termine di questa lunga ed attenta analisi relativa al “mondo” del nostro committente, dobbiamo approcciare alla scoperta dell’universo del consumatore finale perché dobbiamo essere in grado di creare una pubblicità che arrivi esattamente al cuore del target di riferimento.
La cosa più importante che dobbiamo fare è estraniarci dalla soggettività di ciascuno di noi ed ogni volta “indossare la testa” del consumatore e cercare di “parlare la sua stessa lingua”.

Naturalmente per fare questo occorre una buona conoscenza dei vari tratti psicologici delle tante “nicchie” che compongono il variegato mondo dei consumatori ma non solo, per farsi ascoltare in un mondo dove tutto è “urlato” è necessario disporre di una buona dose di creatività, una dote che consiste nello sfruttare al massimo l’attrattività e l’individualità che ciascuno di noi riesce a esprimere nell’esaltare un concetto.
La vera fatica è usare la creatività in maniera intelligente, trovare un’idea che stia dentro la comunicazione ma più si è creativi e maggiormente si attira l’attenzione, chiaramente con un prodotto quantomeno competitivo.